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C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo...... e chi di quella pioggia ne farà per sempre parte! |
Ricordi Basta davvero poco a volte per risvegliare i fantasmi del passato. Quelli contro cui hai combattuto, che hai sconfitto, ma mai in realtà ucciso. Legati al tuo "io", si trascinano silenziosi nei giorni, mesi, anni, attendendo pazientemente il momento adatto per pararsi davanti al tuo cammino un'altra volta. I luoghi... alcuni sono così intrisi da ciò che si provava in quei momenti, che inevitabilmente ritornarci è sempre difficile, fa tremare... altri necessariamente infondono serenità, perchè null'altro potrebbe fare ciò che chiami "casa"... Ma quando i due si fondono, quando il bianco ed il nero si uniscono, queste certezze vengono a cadere, ciò che un attimo primo di dava tranquillità, un istante dopo ti fa passare un brivido lungo tutto la schiena. Andare via... restare... andare via.... restare... Le notti si stanno facendo sempre più lunghe, i ricordi sono troppi per farmi prendere sonno, senza sentire costantemente qualcuno che si muove, il silenzio è troppo assordante. E da tutto questo questo, vuoi proteggere chi ami. Ma come al solito è tutto troppo complicato da spiegare, sembrerebbe troppo "banale" il discorso... ma di semplice in tutto ciò non c'è davvero nulla, quando sono troppe le variabili in un'equazione, la soluzione non è mai una sola... e razionalizzarla non diventa una impresa da poco. ![]() CandelaUna candela accesa, un posto vuoto, una lacrima asciugata prima che possa essere vista. C'era un tempo qualcuno che non smetteva mai di dirmi a modo suo, quanto un paio di scarpe buone fossero importanti nella vita. C'era un tempo qualcuno che riuscì a farmi capire che qualunque cosa fosse successa, io un posto da chiamare casa l'avrei sempre avuto. C'era un tempo qualcuno che smise di chiamarmi per nome ma solo con un titolo. C'era un tempo qualcuno che mi insegnò che non necessariamente lo schienale di una sedia va dietro. C'era un tempo qualcuno che provò a farmi capire che il vino è buono, ma con la gassosa lo è di più. C'era un tempo qualcuno che disse che le cose vecchie muoiono nelle mani dei fessi. C'era un tempo qualcuno che non disse mai di volermi bene, facendomelo però capire ogni giorno. C'era un tempo qualcuno che mi afferrò per il collo pur di salutarmi un'ultima volta. Ora c'è una candela accessa, un posto vuoto, una lacrima asciugata prima che possa essere vista. Sorrido ricordando ciò che è stato, per non cadere nello sconforto di ciò non potrà più essere, un tunnel senza uscita dal quale non si otterrebbe nulla di buono. Per alcuni può essere più arduo riuscirci, perchè quella fiammela arde più forte, o la sedia è più ingombrante, ma è solo questa la via da percorrere, qualsiasi altra cosa risulterebbe essere sbagliata. Ma si sa... io non ho cuore, sono uno stronzo orgoglioso e insensibile che non si smuove di una virgola dalle sue posizioni, quindi non prestatemi ascolto, non badate a quello che dico. Felice Natale a tutti coloro che quest'anno, il Natale, sono riusciti a festeggiarlo senza l'angoscia nel cuore, io ho dovuto indossare la mia maschera migliore. ![]() Frustrazione Oggi sento il bisogno di scrivere. Il giorno prima si è sicuri del come la propria vita si svilupperà, il giorno dopo tutto si sgretola e ci si ritrova inermi davanti all'incertezza di ciò che potrà essere il futuro. Libero arbitrio... spiegatemene il significato perchè inizia a sfuggirmi. Siamo perennemente in balia degli eventi, prendiamo decisioni guidati dalle scelte di altri e per rendere la pillola meno amara ci convinciamo di prendere autonomamente in mano la nostra vita. Balle... possiamo imparare solo ciò che qualcuno decide di insegnarci, possiamo andare solo dove qualcuno ha deciso di costruire una strada, facciamo solo ciò che altri ci consentono di fare. Dicono che dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna... forse... di sicuro ci sono tanti, tanti fili... sottili, invisibili ma sempre presenti... Chiamatelo "sistema" o in qualunque altro modo preferiate... lo sostanza non cambiare, resterà sempre uno schifo... Passi giorni, mesi, anche anni a sognare, a dare fondo alle tue energie per raggiungere quello che sembra oro, ma poco prima di agguantarlo ti rendi conto che è solo un pezzo di pietra colorato... Frustrazione, ecco cosa provo, frustrazione. Continuare o tornare indietro? Insistere o arrendersi? Ciò che desideriamo non sempre è ciò che possiamo ottenere... In tutto questo trabusto una sola cosa resta immutabile. Ieri notte mentre l'asfalto scorreva veloce sotto di me ho sentito alla radio questo "pezzo", lo dedico a chi da senso ai miei giorni... Etciù! Semplice "freddata" o ci sta troppa polvere su questo blog? Nel dubbio passo lo straccio... non si sa mai. CioccolataNon c'è cosa più complicata che riuscire a preparare una buona cioccolata calda. Eppure le varibiali in gioco sono poche. Latte, cioccolato, pentolino e un fornello. Capita di versare troppo latte, altre volte invece se ne versa troppo poco. La fiamma sarà troppo alta o troppo bassa? Non si mescola mai con la giusta intensità. La facciamo bollire o ci fermiamo un attimo prima? Le cose all'apparenza più facili, rischiano di essere le più complicate. Perchè trovare quel giusto equilibrio, essenziale per avere una cioccolata densa e priva di grumi, senza però bruciarla, non è cosa semplice. Vado in cucina. CancellareA volte vorresti aver scritto con l'inchiostro simpatico. Altre volte vorresti aver scritto con una matita. Il passato però lo si scrive sempre con un pennarello nero, di quelli indelebili. Fai attenzione a quanto scrivi, perchè quei fogli non ti faranno mai dimenticare ciò che oggi stai scrivendo, quelle parole vi resteranno impresse per tutta la tua vita, e non potrai strapparli, non potrai bruciarli, dovrai portarteli sempre dietro. Non basteranno tutte le lacrime di questo mondo a mandar via quell'inchiostro, ma fuori piove... ![]() Pensieri alla rinfusaNella tazza è rimasto ancora un pò di tè. Speravo mi svegliasse un pochetto... illuso... Sono stanco, ho sonno ma allo stesso tempo non ho voglia di dormire. A dirla tutta non ho proprio voglia di fare nulla. Ma dove sta il pulsante di stand-by del cervello? Claustrofobicamente enorme questa città, la via d'uscita? Oggi mi sento solo, alla faccia di quanto possa dire Jovanotti, vorrei urlare, magari passa. Non mi abituerò mai al dover passare dal tutto al nulla in un istante. Guardi da dietro una teca, è frustrante. C'è chi giudica senza sapere, infantile. C'è chi sa ma non dice la sua, falso. Fuori inizia ad imbrunire, finisce un'altra giornata, ma la cosa non mi tira su di morale. |
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